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“Il
Consolatore, lo Spirito Santo
che il Padre manderà nel mio
nome, egli vi insegnerà ogni
cosa e vi ricorderà tutto ciò
che vi ho detto” (Gv 14,26)
Dal
Catechismo della Chiesa
Cattolica 1830-1832: “la
vita morale dei cristiani è
sorretta dai doni dello
Spirito Santo. Essi sono
disposizioni permanenti che
rendono l’uomo docile a
seguire le mozioni dello
Spirito Santo. I sette doni
dello Spirito Santo…
completano e portano alla
perfezione le virtù di coloro
che li ricevono. Rendono i
fedeli docili a rispondere con
prontezza alle ispirazioni
divine. I frutti dello Spirito
sono perfezioni che lo Spirito
Santo plasma in noi come
primizie della gloria eterna.
La tradizione della Chiesa ne
enumera dodici: amore, gioia,
pace, pazienza, longanimità,
bontà, benevolenza, mitezza,
fedeltà, modestia,
continenza, castità. (Gal
5,22-23 vulg.)”.
Secondo
la promessa di Gesù, lo
Spirito Santo, Amore che
procede dal Padre e dal
Figlio, fonte di consolazione
e di pace, è giunto a noi e
rimane con noi per condurci
alla perfezione dell’Amore.
Fino alla fine del mondo, il
Consolatore resterà con
la Sua
Chiesa
, quindi con ciascun membro di
essa, perché si realizzi
completamente il piano che Dio
ha progettato per noi fin
dall’eternità. In ogni uomo
fedele, che vive in grazia,
ossia nel rispetto dei Dieci
Comandamenti e nella fedeltà
ai sacramenti, soprattutto
Confessione e Comunione, abita
lo Spirito Santo con i Suoi
doni. Le virtù teologali e
cardinali, che come semi sono
stati piantati nel giardino
dell’anima con il Battesimo,
giungono al loro pieno
sviluppo e maturazione, grazie
all’opera necessaria e
incessante dello Spirito
Santo. Così i frutti di
grazia sovrabbondano nella
vita di tutti coloro che
umilmente e fedelmente si
lasciano inabitare dallo
Spirito di Dio che li plasma e
li modella secondo
la Sua
sapiente Volontà, sempre in
perfetta comunione con il
Padre e il Figlio.
I
doni dello Spirito Santo sono
tutti necessari per il cammino
di santità di ogni cristiano
che voglia imitare Cristo
nella sua vita. In Gesù
vediamo questi doni presenti e
operanti al massimo grado di
perfezione, così come le Sue
virtù portate alla loro più
completa maturazione. In Lui
quindi abbiamo il modello più
alto di Santità che mai
nessuno potrà superare. In
Gesù troviamo tutti i
comportamenti e insegnamenti
indispensabili per ogni uomo
che vuole progredire nel
cammino di perfezione.
I
sette doni fondamentali dello
Spirito Santo sono: SAPIENZA,
INTELLETTO, CONSIGLIO,
FORTEZZA, SCIENZA, PIETA’,
TIMOR DI DIO. Ciascuno di essi
porta con sé un’infinità
di grazie, di carismi e di
frutti, che accrescono la
santità di coloro che li
ricevono e, di conseguenza,
mantengono salda l’unità
del Corpo Mistico di Cristo,
la Chiesa.
San
Tommaso definisce i doni dello
Spirito come un “abito
soprannaturale”, esprimendo
in questi termini l’idea
della presenza costante e
permanente dello Spirito che
si fa rivestimento e scudo
dell’anima che persevera
nello stato di grazia. I sette
doni, infatti, una volta
infusi, agiscono costantemente
nell’anima e nella vita di
coloro che restano fedeli alla
grazia di Dio, secondo la
promessa di Gesù: “Se uno
mi ama, osserva i miei
comandamenti, il Padre mio lo
amerà e noi verremo a lui e
prenderemo in lui stabile
dimora”. San Paolo, proprio
facendo esperienza della
veridicità delle parole di
Cristo, poté giustamente
affermare: “Non sono più io
che vivo, ma Cristo vive in
me”.
Il peccato mortale non
permette allo Spirito Santo di
prendere stabile dimora
nell’anima, perché lo
Spirito Santo, che è Dio, non
può essere presente e agire
liberamente laddove il male ha
posto le sue radici.
Conosciamo
meglio i sette doni dello
Spirito Santo, prendendone in
considerazione uno per uno e
provando a descriverne
brevemente il significato, i
frutti e le disposizioni
necessarie per ottenerli.
Atteggiamento raccomandato per
riceverli è la preghiera
fiduciosa e costante, il
raccoglimento, l’umiltà, il
combattimento continuo contro
i propri vizi e tutti i
peccati, anche quelli veniali.
SAPIENZA:
La Sapienza
è un abito soprannaturale che
riveste l’anima che
persevera nello stato di
grazia e nella fedeltà ai
Sacramenti. È un dono dello
Spirito Santo, è una grazia
che si ottiene con la
preghiera, il raccoglimento
interiore, la meditazione
delle Sacre Scritture, con il
combattimento costante contro
i propri vizi e le proprie
mancanze. Il dono della
Sapienza porta a perfezione la
virtù della CARITA’.
Essendo essa la più
eccellente delle virtù, si
comprende facilmente quanto il
dono della Sapienza sia
necessario per progredire nel
cammino di perfezione e per
crescere nell’amore di Dio e
del prossimo. Attraverso
questo dono diveniamo capaci
di giudicare il mondo e le
cose con
la Sapienza
di Dio. Ci dona il senso del
divino e illumina la mente e
il cuore per dare il giusto
significato ad ogni
avvenimento della vita e della
storia. La
vita stessa di Dio diventa la
nostra vita e lo sguardo
stesso di Dio diventa il
nostro sguardo (da
“I doni dello Spirito
Santo” di Padre Livio
Fanzaga ed. Sugarco).
Dobbiamo sforzarci di guardare
agli avvenimenti della vita
con l’occhio di Dio,
valutando ogni cosa in vista
dell’eternità e credendo
fermamente che il Signore trae
il bene anche dal male e se
permette il male lo fa per
donarci un bene maggiore.
INTELLETTO: L’Intelletto
è un abito soprannaturale che
viene infuso, come tutti i
doni dello Spirito Santo,
nell’anima in grazia e le
dona un’intuizione profonda
delle verità della fede.
Questo dono porta a
maturazione la virtù
teologale della FEDE. Quelle
verità che sono misteriose e
difficilmente comprensibili e
spesso inspiegabili con
ragionamenti umani,
improvvisamente, grazie a una
illuminazione interiore dello
Spirito, diventano chiarissime
e facilmente comprensibili.
Inoltre chi riceve questo dono
avverte l’assoluta certezza
di quella verità di fede che
gli è stata manifestata
nell’intimo dell’anima,
quella verità acquista,
giustamente, ai suoi occhi un
valore assoluto. Non dubita più,
dunque, perché non il debole
ragionamento umano gliel’ha
rivelata, ma Dio stesso. Non
ha bisogno ancora di prove per
credere, ma la sua fede
illuminata dall’azione della
grazia diviene sincera e si
rafforza. Per ottenere questo
dono è necessario
incrementare ogni giorno atti
di fede e di abbandono a Dio,
oltre alla grazia, alla
preghiera e al raccoglimento.
CONSIGLIO: Il Consiglio è
un abito soprannaturale
dell’anima in grazia, infuso
dallo Spirito Santo per
portare a perfezione la virtù
cardinale della PRUDENZA. Non
basterebbe la prudenza umana
da sola a guidare rettamente
le scelte di ogni giorno, se
non ci fosse il dono del
Consiglio a illuminare il
cuore e la mente dell’uomo
che vuole agire unicamente per
la Gloria
di Dio, compiendo sempre e in
tutto
la Sua
Santa
Volontà. Si tratta di una
illuminazione interiore
necessaria soprattutto nei
momenti in cui non si ha tempo
per riflettere, ma si richiede
di prendere la decisione
giusta velocemente. È un dono
necessario per percorrere
senza esitazioni le vie di Dio
e per consigliare rettamente
gli altri che cercano da noi
risposte e suggerimenti. Lo
Spirito dona tutti i mezzi
necessari per guidare
santamente il prossimo, ma
prima di tutto concede
all’anima uno sguardo
superiore per non ingannare se
stessa con una falsa coscienza
e false giustificazioni. Per
poter riceve questo dono di
fondamentale importanza per
orientare nella giusta
direzione le proprie giornate
e la propria esistenza,
bisogna umiliarsi davanti a
Dio e riconoscersi ciò che
realmente siamo, peccatori con
tanti limiti e difetti, con il
cuore smarrito senza la luce
della grazia e incapaci di
bene senza il Suo intervento.
Non dimentichiamo la preghiera
costante, il raccoglimento
interiore e la frequenza ai
Sacramenti.
FORTEZZA:
La Fortezza
è un abito soprannaturale
donato dallo Spirito Santo
all’anima in grazia, per
portare a perfezione la virtù
cardinale che porta il
medesimo nome. Questo dono
permette di compiere, sotto
l’influsso dello Spirito
Santo, azioni grandi, persino
eroiche senza paura, per la
gloria di Dio. In realtà è
necessario per portare al
massimo livello di perfezione
tutte le virtù infuse
nell’uomo. Infatti esse sono
messe continuamente a dura
prova nella vita di ogni
giorno e per riportare
vittoria nel combattimento
spirituale è necessario un
aiuto soprannaturale. Lo
Spirito di Fortezza dona una
fortezza divina nel resistere
alle tentazioni e nel
vincerle. L’anima che riceve
il dono della Fortezza diviene
generosa e altruista, disposta
a sacrificare se stessa fino
all’eroismo per amore di Dio
e del prossimo. Ci si
dispone a ricevere tale dono
non solo con i mezzi consueti,
quale la preghiera, il
raccoglimento e la grazia, ma
anche con il compimento dei
propri doveri quotidiani, col
combattere la pigrizia e
l’accettare la propria croce
con pazienza. È
fondamentale la partecipazione
alla Santa Messa e
la Comunione
frequente per ricevere da Dio
tutta la fortezza necessaria
per crescere in santità,
superando con la sua grazia le
difficoltà del cammino.
SCIENZA:
La Scienza
è un dono dello Spirito Santo
all’anima che vive in uno
stato di grazia abituale, un
abito soprannaturale infuso
per donare all’anima uno
sguardo nuovo sulla creazione.
Questo dono, profondamente
diverso dalla scienza umana,
basata sul ragionamento e
prove scientifiche, permette
di giudicare rettamente le
cose create e gli avvenimenti
della vita e della storia dal
punto di vista di Dio. Il dono
della Scienza insieme a quello
dell’Intelletto è
necessario per portare a
maturazione la virtù della
FEDE. Infatti il dono
dell’Intelletto consente di
penetrare le verità della
fede, mentre
la Scienza
permette di conoscere e
giudicare rettamente le
relazioni che intercorrono tra
quella verità di fede e la
vita naturale delle creature
nel mondo.
In virtù della
Scienza, quindi, consideriamo
nel modo giusto ogni essere
creato, dando ad esso il
giusto valore. Chi possiede
questo dono sperimenta la
grandezza di Dio e in
contrasto la nullità
dell’uomo, ma nello stesso
tempo anche la grande dignità
a cui Dio ha voluto elevare
l’uomo facendolo Suo figlio
e liberandolo dal peccato. Così
è portato ad accrescere
l’umiltà e a ricorrere
fiduciosamente a Dio in ogni
occasione. Per ricevere questo
dono serve molta preghiera, la
fedeltà alla grazia ed è
utile abituarsi a considerare
le cose del mondo nella loro
vanità, per disporsi a
ricevere quell’illuminazione
dello Spirito che accresce il
senso di giustizia e di
ordine.
PIETA’:
La
Pietà
è anch’essa un abito
soprannaturale che viene
infuso dallo Spirito Santo
nell’anima che persevera
nello stato di grazia e nella
preghiera costante e
fiduciosa. Si tratta di un
dono, che a differenza
dell’Intelletto, il
Consiglio e
la Scienza
, non agisce sulla dimensione
dell’intelletto dell’anima
umana, bensì sulla volontà.
Chi possiede questo mirabile
dono, scopre l’Amore di Dio
per lui e per tutte le
creature e avverte un bisogno
crescente di amare Dio con
tutto il cuore, perché vede
in Lui non solo il Creatore,
ma soprattutto il Padre. Di
conseguenza, guardando agli
altri uomini nella luce della
Pietà, riconosce in essi dei
figli di Dio Padre, amati in
modo specialissimo da Lui e
membra vive ed operanti del
Corpo di Cristo. Non può,
dunque, non amare i fratelli,
e con tutta la sua volontà si
dedica a soccorrerli nei loro
bisogni, per ricambiare
l’Amore del Padre che ha
penetrato il suo cuore.
L’abbandono alla volontà
del Padre diviene una costante
e di conseguenza dall’anima,
che entra in una confidenza
filiale con Dio, viene rimosso
ogni timore disordinato e ogni
paura. L’anima non chiede più
nulla per se stessa, perché
sente di avere già tutto ciò
di cui ha bisogno e,
confidando nella Misericordia
del Padre, ha l’intima
certezza che mai nulla le
mancherà, perché
la Provvidenza
di Dio provvederà a tutti i
suoi bisogni. Per poter
ricevere questo dono è
necessario pregare e
comunicarsi spesso. Importante
è allontanare dal cuore e
dalla mente ogni sentimento di
disprezzo, odio o antipatia
verso chiunque, per fare
spazio allo Spirito di Pace e
di Amore che vuole dimorare
nei nostri cuori.
TIMOR
DI DIO: Il
Timore di Dio è anch’esso
un abito soprannaturale infuso
dallo Spirito Santo
nell’anima in stato di
grazia, per donarle una
docilità straordinaria, una
sottomissione umile e
fiduciosa verso Dio. Si tratta
di un timore filiale, santo,
casto, riverente, proprio di
coloro che si sentono amati
immensamente da Dio e temono
di offenderlo con il peccato.
Si tratta di una confidenza
straordinaria che l’anima
stabilisce con il Signore che
considera Padre. Essa ha la
percezione della grandiosa
maestà di Dio e della sua
abissale piccolezza e nullità
al cospetto del Padre.
Disprezza fortemente il
peccato, anche il più
insignificante, perché vede
in ogni mancanza una offesa
gravissima nei confronti di
una santità tanto eccelsa da
meritare una lode e un onore
perfetti e perenni da parte di
ogni creatura. Tuttavia, pur
odiando il peccato e
sentendosi indegna di tutto,
l’anima non si abbatte, ma
gioisce nel riconoscere la
grande misericordia del Padre.
Il dono del Timore infatti
porta a perfezione la virtù
della SPERANZA, ma non solo,
anche quella dell’UMILTA’,
e della TEMPERANZA. Infatti
colui che riceve questo dono
dallo Spirito Santo accresce
la sua fiducia in Dio, si
sottomette volentieri a Lui e
senza di Lui si sente perduto,
si adopera affinché Dio non
si allontani da lui, e
considera l’allontanamento
di Dio come la più grave
disgrazia, così per il timore
di recargli qualche offesa
vigila maggiormente su se
stesso e sui moti della
propria anima, pertanto
acquista un maggiore controllo
e dominio di sé. Oltre ai
mezzi consueti per favorire la
venuta dello Spirito, come la
preghiera, la meditazione, il
raccoglimento, i sacramenti,
per acquistare il dono del
Timore è bene meditare spesso
sulla grandezza di Dio, sulla
sua bontà infinita e sulla
infinita malvagità del
peccato, qualunque esso sia,
al cospetto della maestà
divina. Anche la confessione
frequente aiuta a crescere
nell’umiltà e predispone
l’anima ad accogliere questo
dono, infatti il fatto stesso
di pentirsi dei propri errori
e riferirli al sacerdote con
sincerità rappresenta un
importante atto di umiltà.
Sebbene ogni dono porti a
maturazione una virtù in
particolare, bisogna non
trascurare il fatto che
assieme a quella virtù anche
tutte le altre vengono elevate
a perfezione, perché lo
Spirito sempre opera
nell’anima attraverso tutte
le virtù.
Per
ricevere tutti i sette i doni
è necessario invocare
continuamente lo Spirito Santo
con le tante e belle preghiere
come: Vieni, Santo Spirito o
Vieni, Spirito Creatore.
Ripetiamo spesso anche
l’atto di consacrazione.
Impariamo a domandare nella
preghiera, non tanto, o non
solo, grazie materiali, bensì
il dono dello Spirito, perché
Gesù ha assicurato che “a
chi domanderà lo Spirito
Santo gli sarà concesso”,
prendiamo queste parole come
una promessa che si realizzerà
qualora le metteremo in
pratica. Tutto ciò che Gesù
ha detto è
verità, pertanto non
dubitiamo di ricevere lo
Spirito nel momento in cui ci
disporremo ad accoglierli, con
la vita in grazia e la
preghiera. Per ricevere lo
Spirito invochiamo soprattutto
l’intercessione di Maria,
Sua Sposa, perché nessuno
meglio di lei ha penetrato il
mistero dell’Amore
trinitario e può condurci
sulla via della comunione con
ciascuna delle Persone della
Santissima Trinità.
Ricordiamo che Maria genera
ogni cristiano alla grazia per
mezzo dello Spirito Santo che
agisce in perfetta comunione
con
la Sua
sposa celeste. Pertanto la sua
intercessione presso Dio è più
potente di quella dei santi e
persino degli angeli.
Domandiamo senza stancarci il
dono dello Spirito per mezzo
di Maria e chiediamo a lei di
insegnarci a predisporre il
cuore ad accogliere la venuta
del Signore, perché una volta
giunto presso la dimora della
nostra anima nulla possa più
allontanarlo da noi. E allora
saremo davvero nella gioia,
anche in mezzo alle tempeste e
tribolazioni.
VENI,
SANCTE SPIRITUS, VENI PER
MARIAM!
“Le anime pensano che lo Spirito Santo sia molto lontano, che abiti
altezze inaccessibili. In
realtà, è la persona divina
che assiste più da vicino la
creatura. La accompagna
dovunque, la penetra di sé,
la chiama, veglia su di lei.
La ricopre con
la Sua
protezione. Ne fa il Suo
tempio vivo, la difende,
l’aiuta, la custodisce dai
nemici. È più vicino
all’anima dell’anima
stessa. Eppure non lo si
invoca, non lo si ringrazia
dell’azione così immediata
e così intima che egli svolge
in ogni anima. La gente prega
in modo sbagliato, chiede
grazie materiali. Pochi
domandano il dono dello
Spirito Santo. Ma quelli che
ricevono lo Spirito Santo
ricevono tutto” (Beata Elena
Guerra).
Messaggio del 25 Maggio 2009 dato dalla Madonna alla
Veggente di Medjugorje Marija
Pavlovic- Lunetti
"Cari figli, in questo tempo
vi invito tutti a pregare per
la venuta dello Spirito Santo
su ogni creatura battezzata,
cosicché lo Spirito Santo vi
rinnovi tutti e conduca sulla
via della testimonianza della
vostra fede voi e tutti coloro
che sono lontani da Dio e dal
suo amore. Io sono con voi e
intercedo per voi presso
l’Altissimo. Grazie per aver
risposto alla mia
chiamata".
VIRTU’
TEOLOGALI: Fede
– Speranza- Carità
VIRTU’
CARDINALI: Giustizia
– Fortezza – Prudenza -
Temperanza
Le preghiere allo Spirito Santo
le trovi dentro DEVOZIONI –
ALLO SPIRITO SANTO!
SE
PRELEVI DEL TESTO IN QUESTA
PAGINA AGGIUNGI QUESTA STRINGA
"nelnomedimaria.altervista.org
©
Nel Nome di Maria "
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