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Medjugorje
2
Ottobre 2009
Messaggio
del 2 Ottobre 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Mirjana Dragicevic-
Soldo
“Cari figli, mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore. Dove andate, figli miei? Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi? Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso. Inginocchiatevi sotto la croce e guardate Mio Figlio. Lui ha vinto il peccato ed è morto affinché voi, figli miei, viviate. Permettete che vi aiuti perché non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre. Vi ringrazio!”.
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Medjugorje
25
Settembre 2009
Messaggio
del 25 Settembre 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Marjia Pavlovic-
Lunetti
"Cari figli, insistentemente lavorate con gioia sulla vostra conversione. Offrite tutte la vostre gioie e tristezze al mio cuore Immacolato cosicchè vi possa guidare tutti al mio Figlio prediletto affinchè nel suo cuore troviate la gioia. Sono con voi per insegnarvi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
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Medjugorje
2
Settembre 2009
Messaggio
del 2 Settembre 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Mirjana Dragicevic-
Soldo
Cari figli! Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente. Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio. Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo. Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire: Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te. Vi ringrazio!
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Medjugorje
28
Agosto 2009
Messaggio
del 28 Agosto 2009 dato dalla
Madonna al veggente di
Medjugorje Ivan
“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: accogliete i miei messaggi, rinnovate i miei messaggi. Cari figli, oggi più che mai ho bisogno delle vostre opere e non delle parole. Perciò, cari figli, vivete i miei messaggi perché la luce illumini i vostri cuori e riempia i vostri cuori. Cari figli, sappiate che la Madre prega con voi. Grazie anche oggi, cari figli, per aver accolto i miei messaggi e perché vivete i miei messaggi. Siate il mio segno”.
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Medjugorje
25
Agosto 2009
Messaggio
del 25 Agosto 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Marjia Pavlovic-
Lunetti
"Cari figli, oggi vi invito di nuovo alla conversione. Figlioli, non siete abbastanza santi e non irradiate santità agli altri, perciò pregate, pregate, pregate e lavorate sulla conversione personale affinchè siate segno dell’amore di Dio per gli altri. Io sono con voi e vi guido verso l’eternità alla quale deve anelare ogni cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Il
fine della vita è la santità. Non ha alcun senso vivere gli
anni della propria esistenza sulla terra senza avere lo sguardo
fisso all’unica meta. Qualsiasi altro fine che l’uomo possa
porsi è vanità e illusione, destinato a cadere nel nulla,
perché tutto passa, la vita giunge a termine, le ricchezze e i
beni materiali si perdono, ma l’anima vive in eterno e alla
morte del corpo, porta con sé i suoi tesori spirituali: i
frutti del suo amore, la carità, la pace, tutto quanto nella
vita terrena ha accumulato di buono per la vita eterna, e per
tutto questo riceverà una ricompensa che durerà per sempre. Lo
sguardo dell’uomo che si rivolge esclusivamente alle cose
della terra è uno sguardo che gradualmente si chiude alla luce,
che tende sempre più all’egoismo di una vita di tenebra,
vissuta senza speranza nella gloria futura, consumata giorno
dopo giorno tra fatiche e sofferenze, tra affanni e
preoccupazioni, che non portano a nulla di buono e santo, ma che
appesantiscono il peso di questa vita fino a renderla
insopportabile. Diversa è invece la vita di colui che rivolge
lo sguardo al Cielo. Contemplando la bellezza dell’eternità,
meditando sulla felice sorte del giusto, vive nel mondo senza
esserne schiavo. Usa delle ricchezze materiali senza attaccare
il cuore ad esse: se aumentano le sue proprietà sulla terra,
ringrazia Dio che dona in abbondanza, se invece impoveriscono,
non dispera, perché confida fermamente nella Provvidenza
divina. E vivendo in questo modo non resta mai deluso. La
disperazione non sa cosa sia, alimentando egli la fiamma della
fede e della speranza con l’amore di Dio. Pregando sempre,
senza stancarsi, giunge a godere della felicità eterna, ad
occupare quel posto che il Signore ha preparato per ogni uomo
che compia
la Sua Volontà
in questa vita terrena. Anche l’uomo che vive per Dio, che
orienta la sua vita al fine ultimo della santità, soffre ed è
provato nel crogiuolo del dolore per tutta la durata della sua
esistenza. Nessuno sfugge alla sofferenza e al dolore, nessuno
è esente dalla tentazione e dalla prova finché è in vita, ma,
mentre l’uomo senza Dio si sente schiacciato dal dolore, lo rifiuta,
lo condanna, cerca di mettere fine alla sofferenza con soluzioni
umane e, a volte, persino immorali e dannose, l’uomo di Dio,
con pazienza si dispone a patire, soffre, e mentre soffre prega,
loda, ringrazia Dio, e vive in pace anche nel dolore. Guarda
alle sofferenze di Gesù, le paragona alle sue, e comprende che
sono un nulla al confronto, così serenamente
le accetta, combatte contro la tentazione dello scoraggiamento e
riporta vittoria. Egli non cerca la sofferenza, ma sa che
nessuno può sfuggire ad essa, così si prepara con la preghiera
del cuore a sopportarla per amore di Dio. Anche lui cerca
soluzioni al dolore, ma con la consapevolezza serena che ogni
male viene dal peccato e non si potrà eliminare del tutto il
dolore da questo mondo finché ci sarà anche un solo uomo che
pecca. Egli sa che il peccato di uno si riversa su tutti,
essendo tutti gli uomini membra di un unico Corpo, di cui Cristo
è il Capo, legati misteriosamente gli uni agli altri da vincoli
spirituali. Pertanto dispone
il suo spirito ad accogliere con pazienza e gioia il patire,
come ha fatto Gesù, per la remissione dei peccati. Dunque,
l’unica via di salvezza è la vita in grazia. L’unica
soluzione a tutti i mali e strada per la felicità sono i
Comandamenti del Signore, comandamenti d’amore. La santità è
il fine della vita, che si raggiunge solo con l’amore. Maria
ci parla di santità, Gesù ci raccomanda di essere santi come
santo è il Padre nostro. Un ideale altissimo, quello proposto,
possibile da realizzare con l’aiuto di Dio. “Non siete
abbastanza santi”, e prova di questo sta nel fatto che “non
irradiate santità agli altri”. Infatti, chi si sforza sulla
via della perfezione, sulla strada dell’ubbidienza e della
sottomissione a Dio, riconoscendolo come Unico Tutto e
Onnipotente, diventa santo e attorno a sé irradia santità,
comunicando agli altri il calore e la luce di quello Spirito
Santo che in lui dimora stabilmente. E con lo Spirito di Dio
giunge anche la grazia della conversione fino al cuore degli
altri uomini. Ancora una volta siamo chiamati a divenire canali
di grazia. A convertire noi stessi per convertire gli altri. A
pregare, pregare, pregare, per cambiare le cattive disposizioni
del nostro cuore. Perché una volta che il nostro cuore sarà
aperto a ricevere la visita del Signore, anche la nostra vita
inizierà ad essere santa e, perseverando in questo stato di
grazia con lo sforzo della volontà e con il sostegno della
grazia, compiremo la nostra missione: che è quella di diventare
santi e indicare agli altri la strada per la santità, con
l’esempio della propria vita. Dunque lavoriamo per la
conversione personale affinché siamo segno dell’amore di Dio
per gli altri.

Proposito:
Proporsi di partecipare alla S.
Messa nei giorni di festa e di confessare al più presto i
peccati mortali, per poter ricevere
la S. Eucaristia.
Commento
di Pamela Salvatori
"nelnomedimaria.altervista.org"
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Medjugorje
14
Agosto 2009
Messaggio
del 14 Agosto 2009 dato dalla
Madonna al veggente di
Medjugorje Ivan
Cari figli,
anche oggi,
nella mia grande
gioia, desidero
invitarvi in
questo tempo:
apritevi allo
Spirito Santo.
Apritevi, questo
è un tempo di
grazia. Cari
figli, che un
fiume di amore
scorra nei
vostri cuori.
Pregate,
pregate, cari
figli, insieme
con la Madre.
Grazie, cari
figli, per aver
anche oggi
risposto alla
mia chiamata.
“Cari figli, che un fiume d’amore
scorra nei vostri cuori”. L’amore
scorra nei nostri cuori,
l’amore sincero, la carità
ardente, quell’Amore che Dio
stesso comunica a noi se
invochiamo il dono dello
Spirito Santo. “Apritevi
allo Spirito Santo”,
perché Egli è Amore donato
all’umanità dal Padre per
mezzo del Figlio, venuto a
morire sulla Croce per aprire
nei nostri cuori e nella
storia dell’umanità
decaduta e redenta la strada
allo Spirito di Dio, terza
persona della SS. Trinità.
Ecco il dono che Dio ha in
serbo per ogni uomo: Se
Stesso, perché l’amore è
da Dio, perchè solo “Dio è
Amore” (1 Gv 4,16). “Apritevi!”,
solo chi si dispone a ricevere
lo Spirito di Dio riceve
l’amore in abbondanza, al
punto da diventare lui stesso
una sorgente d’amore, perché
l’amore circoli nel Corpo
Mistico del Cristo e raggiunga
ogni membro della Sua Santa
Chiesa. Non ostacoliamo questo
flusso di amore che da Dio,
per mezzo di Maria, vuole
giungere fino a noi, perché
anche noi diventiamo strumenti
efficaci per la trasmissione
di questo amore divino a tutti
i fratelli. Se chiudiamo il
cuore e non accettiamo
l’Amore di Dio, impediamo al
Signore di realizzare il Suo
Piano d’amore in cui noi
stessi siamo stati inseriti
fin dall’eternità. Questo
è un tempo di grazia. È il
tempo della manifestazione più
grande e più bella della
Misericordia di Dio. È il
tempo dello Spirito Santo,
perché Gesù è morto, ha
espiato la nostra colpa che
meritava l’inferno eterno,
preparando così la strada al
Signore che ora può venire a
noi se noi lo vogliamo. “Il
Signore è lo Spirito”,
scrive San Paolo, “e dove
c’è lo Spirito del Signore
c’è libertà” (1 Cor
3,17), c’è vita, c’è
novità, c’è amore. Dove lo
Spirito agisce, l’uomo si
rinnova. Dove lo Spirito
dimora, l’uomo vive in pace.
Ma è l’uomo a dover
richiedere nella preghiera
questo sublime dono dello
Spirito Santo, Amore, che
procede dal Padre e dal
Figlio. È l’uomo che con
ogni sorta di preghiere e
suppliche deve invocare
incessantemente l’ineffabile
dono dello Spirito. Perché lo
Spirito Santo non costringe
nessuno ad accoglierlo contro
la propria volontà. Dio
continua a rispettare la
libertà di ognuno, non impone
nulla al Suo popolo eletto,
non pretende nulla da noi,
tutte le grazie ce le dona
gratuitamente e in abbondanza,
in attesa della nostra
conversione. Questo sarà un
segno della nostra
conversione: quando, rinnovati
interiormente dall’incontro
con Cristo, con Maria, che
sempre porta a Gesù, da
uomini nuovi avvertiremo come
urgente il bisogno di ricevere
lo Spirito Santo, Spirito di
Sapienza e di Intelletto, di
Consiglio e di Fortezza, di
Scienza, di Pietà e di Santo
Timore di Dio. Perchè
capiremo che chi ha lo Spirito
Santo ha tutto. Maria, eletta
Sua Sposa, ci insegna ad
aprire il cuore con l’arma
della fede e dell’abbandono
fiducioso, perché sa che una
volta ricevuto lo Spirito,
niente e nessuno potrà più
farci indietreggiare nel
cammino della vita. Chi
possiede lo Spirito Santo, chi
si dispone con il desiderio
del cuore e della mente ad
accogliere la grazia che viene
da Dio, chi “cambia vita”,
sforzandosi di distaccare il
cuore da tutto ciò che è
vanità, chi rispetta i
Comandamenti e fa di tutto per
non allontanarsi mai dai
Sacramenti, riceve lo Spirito
Santo con tutti i Suoi doni e
i Suoi ordinari e straordinari
carismi. Gradualmente vede
fiorire nella sua vita frutti
di paradiso, di pace, di
gioia, di amore. Ecco che il
suo cuore si trasforma in una
sorgente di luce e da esso
prendono a scorrere fiumi di
amore per rigenerare
l’umanità intera. E allora
“pregate, pregate, cari figli, insieme alla Madre”. Maria non ci
lascia mai soli, non solo
nelle prove, nelle sofferenze
o nelle gioie, ma persino
nella preghiera, sempre se noi
le permettiamo di pregare in
comunione con noi, se non
pretendiamo di poter fare da
soli, perché le nostre
preghiere sono così
imperfette e povere davanti a
Dio che solo l’intercessione
di Sua Madre può renderle
gradite al Signore. Se
preghiamo con Maria, la nostra
preghiera acquisterà
efficacia e certamente sarà
esaudita. Dunque, cresciamo
nell’amore alla sua scuola
di preghiera, certi che solo
pregando può giungere a noi
lo Spirito Santo, Dono Immenso
d’Amore Eterno. Nella
preghiera della Santa Messa,
nella Santa Eucaristia
ricevuta in stato di Grazia,
nella Santa Confessione
riceveremo in abbondanza lo
Spirito di Amore e la nostra
vita diventerà essa stessa
“amore” da condividere e
donare. Pieni di Spirito Santo
con Maria potremo cantare le
lodi al Signore che ci dona Se
Stesso attraverso Sua Madre,
per giungere felici e
pienamente realizzati, a
godere per sempre della Sua
Presenza di Amore nel Suo
Regno dei Cieli.
Proposito:
pregare in unione alla Santa
Vergine per ottenere dal
Figlio il dono del Suo Santo
Spirito di pace e di amore.
Commento
di Pamela Salvatori
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Medjugorje
2
Agosto 2009
Messaggio
del 2 Agosto 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Mirjana Dragicevic-
Soldo
Cari figli, vengo per mostrarvi con Amore materno la strada per la quale dovete andare , per essere quanto più simili a mio Figlio e , con ciò stesso essere più vicini e più graditi a Dio.
Non rifiutate il mio Amore. Non rinunciate alla salvezza e alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita.
Sono in mezzo a voi per guidarvi e come Madre vi ammonisco. Venite con me
La
strada che Maria ci invita a
seguire tenendola per mano è
la via dell’Amore e dei
Comandamenti, la via della
Salvezza eterna, della Felicità,
della Grazia, della Fedeltà
al Signore, la misteriosa
strada del sacrificio e della
gioia, è la via tracciata da
Gesù, è Gesù stesso, Via
Verità e Vita. “Io sono la
Via”, afferma Gesù nel
Vangelo di Giovanni al
capitolo 14,6, “Io sono…
la Verità e la Vita”,
quella che non finisce, vita
di gloria che attende chi
persevererà sino alla fine,
premio eterno per colui che
resterà fedele a Dio in
questo mondo. Seguire Maria è
seguire Gesù, significa
prendere sulle spalle il
carico della propria esistenza
e avviarsi verso la gloria,
rinnegando se stessi passo
dopo passo, rialzandosi dalle
cadute frequenti con l’aiuto
della Madre, sempre attenta e
premurosa, con la mano sempre
tesa in soccorso dei suoi
figli. Con Maria si conosce e
si percorre la strada voluta
dal Signore per la salvezza
dell’umanità, ma il cammino
con lei diviene più agevole,
meno aspro, meno doloroso,
perché ogni difficoltà, ogni
disagio, ogni ostacolo lungo
la via dietro a Gesù viene
appianato dalla Madre, che
incessantemente si adopera
perchè ai suoi figli nulla
venga a mancare, così che non
si scoraggino al punto da
tornare indietro.
L’affidamento a Maria ci fa
santi. Chi a lei si dona e
consacra, chi in lei confida,
non può perdersi. È Maria
che spiana la strada sulla
quale noi siamo chiamati a
camminare dietro al Figlio.
Senza di lei, tutto sarebbe più
difficile, la salvezza più
lontana, la stanchezza
facilmente prenderebbe il
sopravvento e lo stesso
accadrebbe con le tentazioni
del demonio, che non
riusciremmo a vincere e
combattere in fretta senza le
armi che la Madre ci offre. La
preghiera, il Rosario, la
Parola di Dio, l’Eucaristia,
il Digiuno, la Confessione
sono queste le armi che Maria
pone nelle nostre mani per
garantirci la vittoria sul
male e la perseveranza nel
proseguire la via di Gesù.
Maria ci insegna ad amare Gesù,
ad entrare in confidenza con
Lui, a domandare a Lui il Suo
Santo Divino Spirito, perché
sia effuso nei cuori di chi
confida in Dio, per la Sua
Gloria. Lo Spirito con la Sua
Sposa, attraverso i suoi
figli, generati nella grazia,
porterà a compimento
l’opera della redenzione
realizzata dal Sangue del
Figlio Unigenito in conformità
al volere del Padre. Per mano
alla Madre del Cielo non c’è
nulla da temere, la salvezza
è assicurata, l’incontro
con Dio è certo, la
perfezione sarà raggiunta
dopo una breve sofferenza,
costantemente addolcita dalle
cure della Santa Vergine. Con
Maria si va incontro a Gesù e
Gesù, vedendo la Sua Madre
amata accanto ai figli, si fa
incontro a noi con il Suo
Cuore aperto dal quale
scaturiscono per noi Sangue e
Acqua, sorgenti di
misericordia. Se Maria ci
raccomanda al Cuore del
Figlio, Gesù non ci rifiuterà
mai, per l’amore eterno che
porta alla Sua dolcissima
Madre e anche a noi,
nonostante le nostre mancanze
e i nostri peccati che lo
hanno trafitto sulla Croce.
Dio ci ama e il Suo amore per
noi è tutto in Maria. Gesù
sulla Croce ci ha dato per
Madre colei per la quale
palpita d’amore tutto il Suo
Cuore, alle cui richieste il
Suo Cuore si effonde in una
gioia ineffabile. Tutto il
Cielo esulta quando Maria
domanda grazie per noi, alla
sua dolcezza e tenerezza
materna nulla si può negare.
Al suo amore sconfinato per
Dio nulla si può sottrarre.
Nelle sue mani è tutta la
misericordia del Signore, le
sue mani che hanno stretto al
Cuore il Bambino Gesù,
Misericordia incarnata,
spandono ora fiumi di bontà
sul mondo intero. Come si può
rifiutare il suo amore? È il
suo amore che ci fa simili a
Gesù e quindi più graditi a
tutta la Trinità. È il suo
amore la nostra speranza certa
di salvezza. Se non avessimo
Maria sarebbe impossibile
raggiungere le vette più alte
della santità, troppo arduo
sarebbe il cammino della
nostra conversione, ma il
Signore ha pensato anche a
questo, perché non ci
scoraggiassimo per le
difficoltà, a noi ha donato
sua Madre come Madre, perché
con tutto l’amore di Madre
di Dio, ci rendesse saldi
nella fede, forti nella
speranza, instancabili nella
carità. La caducità e la
vanità del mondo passano, ma
l’anima di ogni uomo vive in
eterno. Legare il cuore alle
illusioni del mondo, alla
inutilità delle cose che
passano, portano l’anima a
morire con esse. E invece noi
tutti siamo chiamati
all’immortalità, ad alzare
lo sguardo al Cielo, patria di
quella vita nuova che non è
più solo profetizzata, della
quale non è più possibile
dubitare, perché è stata
rivelata, manifestata,
attestata da chi con i propri
occhi l’ha veduta. Gesù è
risorto, trasfigurato si è
fatto vedere, dopo la Sua
morte e sepoltura il Suo corpo
è tornato a vivere, non come
in una visione ma nella realtà
dei fatti: c’è chi
incredulo ha voluto toccarlo
(S. Tommaso) e i suoi con Lui
hanno parlato faccia a faccia
e Lo hanno visto prendere cibo
davanti ai loro occhi, non
perché Gesù Risorto avesse
bisogno di mangiare, ma per
dimostrare a tutti loro che
Egli è vivo davvero. E come
allora, lo è anche oggi,
sempre vivo, anche se nascosto
nelle sembianze del Pane e del
Vino, sulla mensa Eucaristica.
L’Eucaristia è Gesù, non
un simbolo, ma Lui stesso in
Corpo Sangue Anima e Divinità.
Maria a questa Verità ci
richiama, a questa Verità ci
conduce, di questa Verità
vuole che ci nutriamo per
avere in noi la Vita e
risorgere con Gesù
nell’Ultimo Giorno: proprio
questa è l’Unica Verità,
rivelata direttamente dal
Verbo di Dio.
Proposito:
riflettere a lungo sulla
potente Mediazione di Maria
presso il Figlio e pregare per
poter comprendere questo
grande mistero d’amore.
Commento
di Pamela Salvatori
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Medjugorje
25
Luglio 2009
Messaggio
del 25 Luglio 2009 dato dalla
Madonna alla veggente di
Medjugorje Marjia Pavlovic-
Lunetti
"Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Bisogna pregare senza sosta, fino a che la preghiera non diventi vita e si trasformi in un bisogno incessante dell’anima. Questo accadrà quando, pregando, si stabilirà un vero e proprio dialogo con Dio; quando il pregare non si limiterà più ad un momento di recita obbligata e meccanica di alcune preghiere, ma spingerà il cuore a ricercare un rapporto sempre più stretto con Dio. Pregare negli orari stabiliti è una santa abitudine che con il tempo, la perseveranza e la grazia, svelerà orizzonti di pace e di gioia all’anima che tende alla comunione con il Signore. Man mano che si procede lungo la via della preghiera, ci si accorge che la mente, il cuore, tutta l’anima e la persona parlano al Signore con fiducia sempre maggiore: prima nelle necessità più urgenti, spirituali e materiali, poi, poco alla volta, in ogni circostanza quotidiana, nei bisogni come nelle soddisfazioni, nella fatica come nel riposo. A Dio non si rivolgono più soltanto richieste, suppliche e lamentose preghiere, ma, ammirando in Lui la Generosità, Bontà e Pazienza in grado sommo, con maggiore frequenza si desidera lodarLo, ringraziarLo, perchè urgente si avverte il bisogno di cantare a Lui la Sua potenza e la Sua Gloria. Ai nostri occhi, allora, Dio non è più solo l’Onnipotente, l’Altissimo, il Giusto da temere per paura del castigo, ma si scopre nella Sua vicinanza, che Egli è soprattutto Padre, Amico, Amore, Misericordia e Perdono. In virtù di tale nuova consapevolezza, si stabilisce una confidenza con il Signore pregna di rispetto filiale, piena di tenerezza e di fiducia. La speranza in Lui diviene salda e poi incrollabile, quando si entra nel Suo Cuore e a Lui si consegna il nostro cuore, perché ne faccia la Sua dimora. Ogni istante della propria vita si trasforma in un atto di amore, perché tutto quello che si compie, si pensa, si desidera è orientato al Signore, ha la giustizia come fine e la misericordia ne è il motore. Dunque si progredisce nel cammino della santità per mezzo della preghiera, soprattutto con il Santo Rosario tra le mani, tante volte raccomandato dalla Madonna nelle sue apparizioni. Solo pregando si impara a pregare davvero con il cuore, facendo della preghiera il pane quotidiano di una esistenza gioiosa. La vita diventa veramente cristiana quando è intessuta di preghiera; quando non solo l’anima, ma tutta la persona, si pone in adorazione incessante dell’Unico Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Una vita coerente alla parola del Vangelo, che si nutre dell’Eucaristia, che confessa spesso le proprie colpe, che confida nel perdono del Signore e crede fermamente nella redenzione operata da Gesù, il quale ha già sconfitto ogni male, quello del mondo intero e quello di ogni persona in particolare, quella vita, che crede nella Resurrezione, certa che Gesù è vivo e presente in ogni momento, sempre pronto ad esaudire i desideri più santi del cuore, vive di Cristo tra le braccia della Madre Celeste. Ma la felicità immensa che scaturisce dalla comunione con il Signore può comprenderla solo chi la vive. Soltanto colui che passando per mille prove, umiliazioni, contrasti e persecuzioni, attraverso rinunce, penitenze, sacrifici e tanta preghiera, ha rinnegato se stesso per seguire Cristo sulla strada che Lui gli ha indicato, ha nelle sue mani le chiavi per accedere al Cuore di Gesù. Un combattimento, quello del Cristiano, che termina con la morte, ma che non deve spaventare, perché è l’unica strada per la felicità, è ciò a cui siamo stati chiamati quando siamo venuti all’esistenza, pertanto è quanto dobbiamo fare per realizzarci e godere della felicità senza fine, preparata per noi nel Regno della Gioia. La meta si raggiunge a piccoli passi: partendo dalla preghiera quotidiana, dal Santo Rosario e dal rispetto di tutti i Dieci comandamenti. Il Signore, guardando al nostro impegno, farà Lui tutto il resto, prendendoci per mano ci illuminerà con il Suo Santo Spirito su quanto siamo chiamati a realizzare nella nostra vita con l’aiuto della Sua Grazia. In realtà sarà Lui stesso a fare tutto al posto nostro, se troverà in noi le disposizioni necessarie per accogliere i Suoi suggerimenti e la Verità della Sua Parola. Sfruttiamo, dunque, questo tempo di grazia, guidati dalla Regina della Pace, nostra Madre, per guardare in noi stessi, riconoscere la nostra debolezza e i nostri errori. Domandiamo a Maria di aiutarci a divenire migliori, a correggere i nostri vizi e difetti, il suo aiuto non ci mancherà e nessuno di coloro che chiederanno il suo sostegno resterà deluso. Ringraziamo Dio per tutto il bene che compie in nostro favore, guardiamo al nostro passato e con la luce della grazia scopriremo la mano del Signore in ogni avvenimento, anche nei fatti più tristi, se faremo attenzione scopriremo la Sua presenza di Padre, che permette ai Suoi figli di allontanarsi da Lui con l’errore, perché a Lui tornino pentiti e consapevoli che solo Lui è la Via, la Verità, la Vita vera. Impariamo a pregare e quando preghiamo prima di tutto ringraziamo il Signore che ci è vicino anche quando pare che ci abbandona, per mettere alla prova il nostro amore. Meditiamo sulla Passione di Gesù e crediamo che quel sangue ci ha salvati tutti e ha sconfitto ogni male e ogni malattia, perché tutti coloro che credono raggiungano la gloria promessa.
Proposito del mese: pregare il S. Rosario ogni giorno e leggere il Vangelo della Passione di Cristo.
Commento di Pamela Salvatori
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