LOCANDINA DEL MESSAGGIO

 
 

 FORUM - MEDJUGORJE

Medjugorje

2 Ottobre 2009

 

Messaggio del 2 Ottobre 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Mirjana Dragicevic- Soldo    

 

“Cari figli, mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore. Dove andate, figli miei? Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi? Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso. Inginocchiatevi sotto la croce e guardate Mio Figlio. Lui ha vinto il peccato ed è morto affinché voi, figli miei, viviate. Permettete che vi aiuti perché non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre. Vi ringrazio!”.

 

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Medjugorje

25 Settembre 2009

 

Messaggio del 25 Settembre 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Marjia Pavlovic- Lunetti  

 

"Cari figli, insistentemente lavorate con gioia sulla vostra conversione. Offrite tutte la vostre gioie e tristezze al mio cuore Immacolato cosicchè vi possa guidare tutti al mio Figlio prediletto affinchè nel suo cuore troviate la gioia. Sono con voi per insegnarvi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

 

 

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Medjugorje

2 Settembre 2009

 

Messaggio del 2 Settembre 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Mirjana Dragicevic- Soldo    

 

Cari figli! Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente. Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio. Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo. Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire: Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te. Vi ringrazio!

 

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Medjugorje

28 Agosto 2009

 

Messaggio del 28 Agosto 2009 dato dalla Madonna al veggente di Medjugorje Ivan

“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: accogliete i miei messaggi, rinnovate i miei messaggi. Cari figli, oggi più che mai ho bisogno delle vostre opere e non delle parole. Perciò, cari figli, vivete i miei messaggi perché la luce illumini i vostri cuori e riempia i vostri cuori. Cari figli, sappiate che la Madre prega con voi. Grazie anche oggi, cari figli, per aver accolto i miei messaggi e perché vivete i miei messaggi. Siate il mio segno”.

  

  

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Medjugorje

25 Agosto 2009

 

Messaggio del 25 Agosto 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Marjia Pavlovic- Lunetti  

 

"Cari figli, oggi vi invito di nuovo alla conversione. Figlioli, non siete abbastanza santi e non irradiate santità agli altri, perciò pregate, pregate, pregate e lavorate sulla conversione personale affinchè siate segno dell’amore di Dio per gli altri. Io sono con voi e vi guido verso l’eternità alla quale deve anelare ogni cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Il fine della vita è la santità. Non ha alcun senso vivere gli anni della propria esistenza sulla terra senza avere lo sguardo fisso all’unica meta. Qualsiasi altro fine che l’uomo possa porsi è vanità e illusione, destinato a cadere nel nulla, perché tutto passa, la vita giunge a termine, le ricchezze e i beni materiali si perdono, ma l’anima vive in eterno e alla morte del corpo, porta con sé i suoi tesori spirituali: i frutti del suo amore, la carità, la pace, tutto quanto nella vita terrena ha accumulato di buono per la vita eterna, e per tutto questo riceverà una ricompensa che durerà per sempre. Lo sguardo dell’uomo che si rivolge esclusivamente alle cose della terra è uno sguardo che gradualmente si chiude alla luce, che tende sempre più all’egoismo di una vita di tenebra, vissuta senza speranza nella gloria futura, consumata giorno dopo giorno tra fatiche e sofferenze, tra affanni e preoccupazioni, che non portano a nulla di buono e santo, ma che appesantiscono il peso di questa vita fino a renderla insopportabile. Diversa è invece la vita di colui che rivolge lo sguardo al Cielo. Contemplando la bellezza dell’eternità, meditando sulla felice sorte del giusto, vive nel mondo senza esserne schiavo. Usa delle ricchezze materiali senza attaccare il cuore ad esse: se aumentano le sue proprietà sulla terra, ringrazia Dio che dona in abbondanza, se invece impoveriscono, non dispera, perché confida fermamente nella Provvidenza divina. E vivendo in questo modo non resta mai deluso. La disperazione non sa cosa sia, alimentando egli la fiamma della fede e della speranza con l’amore di Dio. Pregando sempre, senza stancarsi, giunge a godere della felicità eterna, ad occupare quel posto che il Signore ha preparato per ogni uomo che compia la Sua Volontà in questa vita terrena. Anche l’uomo che vive per Dio, che orienta la sua vita al fine ultimo della santità, soffre ed è provato nel crogiuolo del dolore per tutta la durata della sua esistenza. Nessuno sfugge alla sofferenza e al dolore, nessuno è esente dalla tentazione e dalla prova finché è in vita, ma, mentre l’uomo senza Dio si sente schiacciato dal dolore, lo rifiuta, lo condanna, cerca di mettere fine alla sofferenza con soluzioni umane e, a volte, persino immorali e dannose, l’uomo di Dio, con pazienza si dispone a patire, soffre, e mentre soffre prega, loda, ringrazia Dio, e vive in pace anche nel dolore. Guarda alle sofferenze di Gesù, le paragona alle sue, e comprende che sono un nulla al confronto, così serenamente le accetta, combatte contro la tentazione dello scoraggiamento e riporta vittoria. Egli non cerca la sofferenza, ma sa che nessuno può sfuggire ad essa, così si prepara con la preghiera del cuore a sopportarla per amore di Dio. Anche lui cerca soluzioni al dolore, ma con la consapevolezza serena che ogni male viene dal peccato e non si potrà eliminare del tutto il dolore da questo mondo finché ci sarà anche un solo uomo che pecca. Egli sa che il peccato di uno si riversa su tutti, essendo tutti gli uomini membra di un unico Corpo, di cui Cristo è il Capo, legati misteriosamente gli uni agli altri da vincoli spirituali. Pertanto dispone il suo spirito ad accogliere con pazienza e gioia il patire, come ha fatto Gesù, per la remissione dei peccati. Dunque, l’unica via di salvezza è la vita in grazia. L’unica soluzione a tutti i mali e strada per la felicità sono i Comandamenti del Signore, comandamenti d’amore. La santità è il fine della vita, che si raggiunge solo con l’amore. Maria ci parla di santità, Gesù ci raccomanda di essere santi come santo è il Padre nostro. Un ideale altissimo, quello proposto, possibile da realizzare con l’aiuto di Dio. “Non siete abbastanza santi”, e prova di questo sta nel fatto che “non irradiate santità agli altri”. Infatti, chi si sforza sulla via della perfezione, sulla strada dell’ubbidienza e della sottomissione a Dio, riconoscendolo come Unico Tutto e Onnipotente, diventa santo e attorno a sé irradia santità, comunicando agli altri il calore e la luce di quello Spirito Santo che in lui dimora stabilmente. E con lo Spirito di Dio giunge anche la grazia della conversione fino al cuore degli altri uomini. Ancora una volta siamo chiamati a divenire canali di grazia. A convertire noi stessi per convertire gli altri. A pregare, pregare, pregare, per cambiare le cattive disposizioni del nostro cuore. Perché una volta che il nostro cuore sarà aperto a ricevere la visita del Signore, anche la nostra vita inizierà ad essere santa e, perseverando in questo stato di grazia con lo sforzo della volontà e con il sostegno della grazia, compiremo la nostra missione: che è quella di diventare santi e indicare agli altri la strada per la santità, con l’esempio della propria vita. Dunque lavoriamo per la conversione personale affinché siamo segno dell’amore di Dio per gli altri.

 

   

   

   

Proposito: Proporsi di partecipare alla S. Messa nei giorni di festa e di confessare al più presto i peccati mortali, per poter ricevere la S. Eucaristia.

   

   

  

   

  

Commento di Pamela Salvatori

"nelnomedimaria.altervista.org"

 

 

          

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Medjugorje

14 Agosto 2009

 

Messaggio del 14 Agosto 2009 dato dalla Madonna al veggente di Medjugorje Ivan

Cari figli, anche oggi, nella mia grande gioia, desidero invitarvi in questo tempo: apritevi allo Spirito Santo. Apritevi, questo è un tempo di grazia. Cari figli, che un fiume di amore scorra nei vostri cuori. Pregate, pregate, cari figli, insieme con la Madre. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

       

“Cari figli, che un fiume d’amore scorra nei vostri cuori”. L’amore scorra nei nostri cuori, l’amore sincero, la carità ardente, quell’Amore che Dio stesso comunica a noi se invochiamo il dono dello Spirito Santo. “Apritevi allo Spirito Santo”, perché Egli è Amore donato all’umanità dal Padre per mezzo del Figlio, venuto a morire sulla Croce per aprire nei nostri cuori e nella storia dell’umanità decaduta e redenta la strada allo Spirito di Dio, terza persona della SS. Trinità. Ecco il dono che Dio ha in serbo per ogni uomo: Se Stesso, perché l’amore è da Dio, perchè solo “Dio è Amore” (1 Gv 4,16). “Apritevi!”, solo chi si dispone a ricevere lo Spirito di Dio riceve l’amore in abbondanza, al punto da diventare lui stesso una sorgente d’amore, perché l’amore circoli nel Corpo Mistico del Cristo e raggiunga ogni membro della Sua Santa Chiesa. Non ostacoliamo questo flusso di amore che da Dio, per mezzo di Maria, vuole giungere fino a noi, perché anche noi diventiamo strumenti efficaci per la trasmissione di questo amore divino a tutti i fratelli. Se chiudiamo il cuore e non accettiamo l’Amore di Dio, impediamo al Signore di realizzare il Suo Piano d’amore in cui noi stessi siamo stati inseriti fin dall’eternità. Questo è un tempo di grazia. È il tempo della manifestazione più grande e più bella della Misericordia di Dio. È il tempo dello Spirito Santo, perché Gesù è morto, ha espiato la nostra colpa che meritava l’inferno eterno, preparando così la strada al Signore che ora può venire a noi se noi lo vogliamo. “Il Signore è lo Spirito”, scrive San Paolo, “e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà” (1 Cor 3,17), c’è vita, c’è novità, c’è amore. Dove lo Spirito agisce, l’uomo si rinnova. Dove lo Spirito dimora, l’uomo vive in pace. Ma è l’uomo a dover richiedere nella preghiera questo sublime dono dello Spirito Santo, Amore, che procede dal Padre e dal Figlio. È l’uomo che con ogni sorta di preghiere e suppliche deve invocare incessantemente l’ineffabile dono dello Spirito. Perché lo Spirito Santo non costringe nessuno ad accoglierlo contro la propria volontà. Dio continua a rispettare la libertà di ognuno, non impone nulla al Suo popolo eletto, non pretende nulla da noi, tutte le grazie ce le dona gratuitamente e in abbondanza, in attesa della nostra conversione. Questo sarà un segno della nostra conversione: quando, rinnovati interiormente dall’incontro con Cristo, con Maria, che sempre porta a Gesù, da uomini nuovi avvertiremo come urgente il bisogno di ricevere lo Spirito Santo, Spirito di Sapienza e di Intelletto, di Consiglio e di Fortezza, di Scienza, di Pietà e di Santo Timore di Dio. Perchè capiremo che chi ha lo Spirito Santo ha tutto. Maria, eletta Sua Sposa, ci insegna ad aprire il cuore con l’arma della fede e dell’abbandono fiducioso, perché sa che una volta ricevuto lo Spirito, niente e nessuno potrà più farci indietreggiare nel cammino della vita. Chi possiede lo Spirito Santo, chi si dispone con il desiderio del cuore e della mente ad accogliere la grazia che viene da Dio, chi “cambia vita”, sforzandosi di distaccare il cuore da tutto ciò che è vanità, chi rispetta i Comandamenti e fa di tutto per non allontanarsi mai dai Sacramenti, riceve lo Spirito Santo con tutti i Suoi doni e i Suoi ordinari e straordinari carismi. Gradualmente vede fiorire nella sua vita frutti di paradiso, di pace, di gioia, di amore. Ecco che il suo cuore si trasforma in una sorgente di luce e da esso prendono a scorrere fiumi di amore per rigenerare l’umanità intera. E allora “pregate, pregate, cari figli, insieme alla Madre”. Maria non ci lascia mai soli, non solo nelle prove, nelle sofferenze o nelle gioie, ma persino nella preghiera, sempre se noi le permettiamo di pregare in comunione con noi, se non pretendiamo di poter fare da soli, perché le nostre preghiere sono così imperfette e povere davanti a Dio che solo l’intercessione di Sua Madre può renderle gradite al Signore. Se preghiamo con Maria, la nostra preghiera acquisterà efficacia e certamente sarà esaudita. Dunque, cresciamo nell’amore alla sua scuola di preghiera, certi che solo pregando può giungere a noi lo Spirito Santo, Dono Immenso d’Amore Eterno. Nella preghiera della Santa Messa, nella Santa Eucaristia ricevuta in stato di Grazia, nella Santa Confessione riceveremo in abbondanza lo Spirito di Amore e la nostra vita diventerà essa stessa “amore” da condividere e donare. Pieni di Spirito Santo con Maria potremo cantare le lodi al Signore che ci dona Se Stesso attraverso Sua Madre, per giungere felici e pienamente realizzati, a godere per sempre della Sua Presenza di Amore nel Suo Regno dei Cieli.

 

Proposito: pregare in unione alla Santa Vergine per ottenere dal Figlio il dono del Suo Santo Spirito di pace e di amore.

    

  

Commento di Pamela Salvatori

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Medjugorje

2 Agosto 2009

 

Messaggio del 2 Agosto 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Mirjana Dragicevic- Soldo    

 

Cari figli, vengo per mostrarvi con Amore materno la strada per la quale dovete andare , per essere quanto più simili a mio Figlio e , con ciò stesso essere più vicini e più graditi a Dio.
Non rifiutate il mio Amore. Non rinunciate alla salvezza e alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita.
Sono in mezzo a voi per guidarvi e come Madre vi ammonisco. Venite con me

 

La strada che Maria ci invita a seguire tenendola per mano è la via dell’Amore e dei Comandamenti, la via della Salvezza eterna, della Felicità, della Grazia, della Fedeltà al Signore, la misteriosa strada del sacrificio e della gioia, è la via tracciata da Gesù, è Gesù stesso, Via Verità e Vita. “Io sono la Via”, afferma Gesù nel Vangelo di Giovanni al capitolo 14,6, “Io sono… la Verità e la Vita”, quella che non finisce, vita di gloria che attende chi persevererà sino alla fine, premio eterno per colui che resterà fedele a Dio in questo mondo. Seguire Maria è seguire Gesù, significa prendere sulle spalle il carico della propria esistenza e avviarsi verso la gloria, rinnegando se stessi passo dopo passo, rialzandosi dalle cadute frequenti con l’aiuto della Madre, sempre attenta e premurosa, con la mano sempre tesa in soccorso dei suoi figli. Con Maria si conosce e si percorre la strada voluta dal Signore per la salvezza dell’umanità, ma il cammino con lei diviene più agevole, meno aspro, meno doloroso, perché ogni difficoltà, ogni disagio, ogni ostacolo lungo la via dietro a Gesù viene appianato dalla Madre, che incessantemente si adopera perchè ai suoi figli nulla venga a mancare, così che non si scoraggino al punto da tornare indietro. L’affidamento a Maria ci fa santi. Chi a lei si dona e consacra, chi in lei confida, non può perdersi. È Maria che spiana la strada sulla quale noi siamo chiamati a camminare dietro al Figlio. Senza di lei, tutto sarebbe più difficile, la salvezza più lontana, la stanchezza facilmente prenderebbe il sopravvento e lo stesso accadrebbe con le tentazioni del demonio, che non riusciremmo a vincere e combattere in fretta senza le armi che la Madre ci offre. La preghiera, il Rosario, la Parola di Dio, l’Eucaristia, il Digiuno, la Confessione sono queste le armi che Maria pone nelle nostre mani per garantirci la vittoria sul male e la perseveranza nel proseguire la via di Gesù. Maria ci insegna ad amare Gesù, ad entrare in confidenza con Lui, a domandare a Lui il Suo Santo Divino Spirito, perché sia effuso nei cuori di chi confida in Dio, per la Sua Gloria. Lo Spirito con la Sua Sposa, attraverso i suoi figli, generati nella grazia, porterà a compimento l’opera della redenzione realizzata dal Sangue del Figlio Unigenito in conformità al volere del Padre. Per mano alla Madre del Cielo non c’è nulla da temere, la salvezza è assicurata, l’incontro con Dio è certo, la perfezione sarà raggiunta dopo una breve sofferenza, costantemente addolcita dalle cure della Santa Vergine. Con Maria si va incontro a Gesù e Gesù, vedendo la Sua Madre amata accanto ai figli, si fa incontro a noi con il Suo Cuore aperto dal quale scaturiscono per noi Sangue e Acqua, sorgenti di misericordia. Se Maria ci raccomanda al Cuore del Figlio, Gesù non ci rifiuterà mai, per l’amore eterno che porta alla Sua dolcissima Madre e anche a noi, nonostante le nostre mancanze e i nostri peccati che lo hanno trafitto sulla Croce. Dio ci ama e il Suo amore per noi è tutto in Maria. Gesù sulla Croce ci ha dato per Madre colei per la quale palpita d’amore tutto il Suo Cuore, alle cui richieste il Suo Cuore si effonde in una gioia ineffabile. Tutto il Cielo esulta quando Maria domanda grazie per noi, alla sua dolcezza e tenerezza materna nulla si può negare. Al suo amore sconfinato per Dio nulla si può sottrarre. Nelle sue mani è tutta la misericordia del Signore, le sue mani che hanno stretto al Cuore il Bambino Gesù, Misericordia incarnata, spandono ora fiumi di bontà sul mondo intero. Come si può rifiutare il suo amore? È il suo amore che ci fa simili a Gesù e quindi più graditi a tutta la Trinità. È il suo amore la nostra speranza certa di salvezza. Se non avessimo Maria sarebbe impossibile raggiungere le vette più alte della santità, troppo arduo sarebbe il cammino della nostra conversione, ma il Signore ha pensato anche a questo, perché non ci scoraggiassimo per le difficoltà, a noi ha donato sua Madre come Madre, perché con tutto l’amore di Madre di Dio, ci rendesse saldi nella fede, forti nella speranza, instancabili nella carità. La caducità e la vanità del mondo passano, ma l’anima di ogni uomo vive in eterno. Legare il cuore alle illusioni del mondo, alla inutilità delle cose che passano, portano l’anima a morire con esse. E invece noi tutti siamo chiamati all’immortalità, ad alzare lo sguardo al Cielo, patria di quella vita nuova che non è più solo profetizzata, della quale non è più possibile dubitare, perché è stata rivelata, manifestata, attestata da chi con i propri occhi l’ha veduta. Gesù è risorto, trasfigurato si è fatto vedere, dopo la Sua morte e sepoltura il Suo corpo è tornato a vivere, non come in una visione ma nella realtà dei fatti: c’è chi incredulo ha voluto toccarlo (S. Tommaso) e i suoi con Lui hanno parlato faccia a faccia e Lo hanno visto prendere cibo davanti ai loro occhi, non perché Gesù Risorto avesse bisogno di mangiare, ma per dimostrare a tutti loro che Egli è vivo davvero. E come allora, lo è anche oggi, sempre vivo, anche se nascosto nelle sembianze del Pane e del Vino, sulla mensa Eucaristica. L’Eucaristia è Gesù, non un simbolo, ma Lui stesso in Corpo Sangue Anima e Divinità. Maria a questa Verità ci richiama, a questa Verità ci conduce, di questa Verità vuole che ci nutriamo per avere in noi la Vita e risorgere con Gesù nell’Ultimo Giorno: proprio questa è l’Unica Verità, rivelata direttamente dal Verbo di Dio.

Proposito: riflettere a lungo sulla potente Mediazione di Maria presso il Figlio e pregare per poter comprendere questo grande mistero d’amore.


Commento di Pamela Salvatori

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Medjugorje

25 Luglio 2009

 

Messaggio del 25 Luglio 2009 dato dalla Madonna alla veggente di Medjugorje Marjia Pavlovic- Lunetti  

 

"Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."  

Bisogna pregare senza sosta, fino a che la preghiera non diventi vita e si trasformi in un bisogno incessante dell’anima. Questo accadrà quando, pregando, si stabilirà un vero e proprio dialogo con Dio; quando il pregare non si limiterà più ad un momento di recita obbligata e meccanica di alcune preghiere, ma spingerà il cuore a ricercare un rapporto sempre più stretto con Dio. Pregare negli orari stabiliti è una santa abitudine che con il tempo, la perseveranza e la grazia, svelerà orizzonti di pace e di gioia all’anima che tende alla comunione con il Signore. Man mano che si procede lungo la via della preghiera, ci si accorge che la mente, il cuore, tutta l’anima e la persona parlano al Signore con fiducia sempre maggiore: prima nelle necessità più urgenti, spirituali e materiali, poi, poco alla volta, in ogni circostanza quotidiana, nei bisogni come nelle soddisfazioni, nella fatica come nel riposo. A Dio non si rivolgono più soltanto richieste, suppliche e lamentose preghiere, ma, ammirando in Lui la Generosità, Bontà e Pazienza in grado sommo, con maggiore frequenza si desidera lodarLo, ringraziarLo, perchè urgente si avverte il bisogno di cantare a Lui la Sua potenza e la Sua Gloria. Ai nostri occhi, allora, Dio non è più solo l’Onnipotente, l’Altissimo, il Giusto da temere per paura del castigo, ma si scopre nella Sua vicinanza, che Egli è soprattutto Padre, Amico, Amore, Misericordia e Perdono. In virtù di tale nuova consapevolezza, si stabilisce una confidenza con il Signore pregna di rispetto filiale, piena di tenerezza e di fiducia. La speranza in Lui diviene salda e poi incrollabile, quando si entra nel Suo Cuore e a Lui si consegna il nostro cuore, perché ne faccia la Sua dimora. Ogni istante della propria vita si trasforma in un atto di amore, perché tutto quello che si compie, si pensa, si desidera è orientato al Signore, ha la giustizia come fine e la misericordia ne è il motore. Dunque si progredisce nel cammino della santità per mezzo della preghiera, soprattutto con il Santo Rosario tra le mani, tante volte raccomandato dalla Madonna nelle sue apparizioni. Solo pregando si impara a pregare davvero con il cuore, facendo della preghiera il pane quotidiano di una esistenza gioiosa. La vita diventa veramente cristiana quando è intessuta di preghiera; quando non solo l’anima, ma tutta la persona, si pone in adorazione incessante dell’Unico Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Una vita coerente alla parola del Vangelo, che si nutre dell’Eucaristia, che confessa spesso le proprie colpe, che confida nel perdono del Signore e crede fermamente nella redenzione operata da Gesù, il quale ha già sconfitto ogni male, quello del mondo intero e quello di ogni persona in particolare, quella vita, che crede nella Resurrezione, certa che Gesù è vivo e presente in ogni momento, sempre pronto ad esaudire i desideri più santi del cuore, vive di Cristo tra le braccia della Madre Celeste. Ma la felicità immensa che scaturisce dalla comunione con il Signore può comprenderla solo chi la vive. Soltanto colui che passando per mille prove, umiliazioni, contrasti e persecuzioni, attraverso rinunce, penitenze, sacrifici e tanta preghiera, ha rinnegato se stesso per seguire Cristo sulla strada che Lui gli ha indicato, ha nelle sue mani le chiavi per accedere al Cuore di Gesù. Un combattimento, quello del Cristiano, che termina con la morte, ma che non deve spaventare, perché è l’unica strada per la felicità, è ciò a cui siamo stati chiamati quando siamo venuti all’esistenza, pertanto è quanto dobbiamo fare per realizzarci e godere della felicità senza fine, preparata per noi nel Regno della Gioia. La meta si raggiunge a piccoli passi: partendo dalla preghiera quotidiana, dal Santo Rosario e dal rispetto di tutti i Dieci comandamenti. Il Signore, guardando al nostro impegno, farà Lui tutto il resto, prendendoci per mano ci illuminerà con il Suo Santo Spirito su quanto siamo chiamati a realizzare nella nostra vita con l’aiuto della Sua Grazia. In realtà sarà Lui stesso a fare tutto al posto nostro, se troverà in noi le disposizioni necessarie per accogliere i Suoi suggerimenti e la Verità della Sua Parola. Sfruttiamo, dunque, questo tempo di grazia, guidati dalla Regina della Pace, nostra Madre, per guardare in noi stessi, riconoscere la nostra debolezza e i nostri errori. Domandiamo a Maria di aiutarci a divenire migliori, a correggere i nostri vizi e difetti, il suo aiuto non ci mancherà e nessuno di coloro che chiederanno il suo sostegno resterà deluso. Ringraziamo Dio per tutto il bene che compie in nostro favore, guardiamo al nostro passato e con la luce della grazia scopriremo la mano del Signore in ogni avvenimento, anche nei fatti più tristi, se faremo attenzione scopriremo la Sua presenza di Padre, che permette ai Suoi figli di allontanarsi da Lui con l’errore, perché a Lui tornino pentiti e consapevoli che solo Lui è la Via, la Verità, la Vita vera. Impariamo a pregare e quando preghiamo prima di tutto ringraziamo il Signore che ci è vicino anche quando pare che ci abbandona, per mettere alla prova il nostro amore. Meditiamo sulla Passione di Gesù e crediamo che quel sangue ci ha salvati tutti e ha sconfitto ogni male e ogni malattia, perché tutti coloro che credono raggiungano la gloria promessa.
Proposito del mese: pregare il S. Rosario ogni giorno e leggere il Vangelo della Passione di Cristo. 


  Commento di Pamela Salvatori

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